






























(scatti di Alessio e Luca)
Si conclude con questa
data il REASON Spring Tour di Melanie C nei più
bei teatri e venues d'Inghilterra. Ad ascoltarla, oggi, sono venuti
fan da tutti il mondo, la stampa e gli amici più cari. Ecco un
piccolo resoconto del concerto e gli scatti rubati durante la performance.
Dopo la adrenalinica performance della support band, i Liko,
cala il buio sopra di noi, agitatissimi fans delle prime file. Qualcuno
inizia ad urlare, qualcuno spinge. Erika vuole fare foto. Valeria mi
sorride, ha gli occhi che brillano. Guardo Luca e gli dico: "Ma
ci credi a DOVE SIAMO??". Anche lui sembra molto felice.
Un metallico COME ON! incita il pubblico: partono le strobo, acceccanti
e terribilmente efficaci. I musicisti sono già tutti in posizione.
Grog, la bassista, si impone su tutti per il suo look dark, appariscente,
affascinante.
Nel fondo del palco si intravedono due occhi.
Sono colorati di un azzurro-verde molto intenso, luccicante.
HERE SHE COMES!
Melanie attende le prime note di
Yeh Yeh Yeh per scatenarsi, avvicinandosi finalmente
verso di noi, abbandonando la posa plastica di pochi secondi prima.
Si presenta così Melanie C.
Un pò diva, un pò rockstar, un pò gatta, un pò
maschiaccio. Sa essere tante cose insieme, lo sappiamo bene.
La sua voce è quasi coperta dalle urla dei fans che sbraitano
a squarciagola ogni singola parola della traccia d'apertura: perfetta
per iniziare un concerto divertente e scatenato come questo. Mel si
muove da una parte all'altra del palco, invitando il pubblico ad agitare
le mani. Il delirio aumenta quando partono le note di Let's
Love, canzone rockeggiante che piace moltissimo. E' una momento
di felicità assoluta, di voglia di movimento, di jumping
jumping. Il pubblico brama la stella, cerca di toccare il suo idolo,
la segue nel suo canto.
Con un boato viene accolta Here It Comes Again, probabilmente
la canzone più *cantata* della serata. Melanie la esegue senza
errori, sicura, feroce, piena di energia. Poi si fermano le danze...lei
saluta, noi rispondiamo urlando. Ci dice che questo è il tredicesimo
concerto...e nn vuole proprio pensarlo come sfortunato. Ci sorride.
Partono gli skabeats di Water: è forse
meno efficace dal vivo, ma sempre ottima, ci da la possibilità
di respirare e lasciarci cullare dalle sue note. Meglio ancora fa Lose
MySelf In You. Bellissima dal vivo, non ha quasi paragoni con
la versione del disco. Ha un sound da rave party, un misto di funky/rock/pop
che fa decisamente venir voglia di ballare. Io e Valeria non ci facciamo
certo pregare in questo senso...
Un grande applauso accoglie la canzone che segue, Melt.
E' quasi commovente vedere Melanie cantarla. Come sempre senza errori,
con un grande trasporto, quasi stesse recitando una poesia per tutti
suoi fans. Bellissima. Seguono poi Do I e Soul
Boy. La prima si fa apprezzare molto di più dal vivo,
la voce di Mel è dolce e ritmata, coinvolgente. La seconda anche
dal vivo non colpisce. Il pubblico reagisce con una certa freddezza.
Ma il silenzio rimane per poco. Mel introduce If That Were Me,
spiegando motivi e scopi della canzone. Piace davvero tanto ai fans,
nonostante il pezzo non sia certo uno dei migliori del repertorio di
Mel.
Never Be The Same Again viene cantata proprio da tutti.
Mani che danzano insieme...voci che si rincorrono. Melanie è
colpita e stregata dal calore che la canzone emana. Si gira verso di
me. Alzo il foglio che avevo preparato poco prima, con scritto 'From
Italy, here just for you'. Lei lo legge, mi guarda e sorride, felicemente
sorpresa. Sudo. Il cuore mi pulsa velocissimo. Rispondo al suo sorriso.
Guardo Grog e canto con lei la canzone a squarciagola...lei ride, divertita,
dispensando sorrisi alle prime eccitatissime file.
Positively Somewhere è la canzone che segue:
sinceramente la preferivo nella versione studio, ma non è affatto
male nemmeno in questa live version. E poi solo il testo merita un apprezzamento,
per la sua genuina semplicità. Mel si avvicina allora al suo
chitarrista e partono le note di When You're Gone.
I due insieme sono perfetti, lui ricorda in modo incredibile il buon
vecchio Bryan. Melanie è brillante e con lei il pubblico, che
evidentemente adora il suo duetto con il rocker canadese.
Il momento più bello del concerto però giunge ora. Home,
Goin' Down e Go! si inseguono sulle
note di una Mel che qui dimostra di essere un vero e proprio animale
da palcoscenico. Salta, cade, strizza gli occhi, striscia per terra,
sinuosa, arrabbiata, splendente. Sputa nel microfono le parole di Goin
Down, canta con magia quelle di Home, sotto dei riflettori rossi e blu,
ama quelle di Go!.
Pausa.
Mi giro dai miei compagni di avventura, tutti entusiasti, anche se li
hanno spinti un pò più indietro rispetto all'inizio. Io
resto aggrappato alle transenne della mia fantastica prima fila.
Rientrano i musicisti con Mel, che presenta tre ragazzi armati di trombe
pronti ad accompagnarla nei pezzi che verranno: I Wish,
cover di Stevie Wonder che pochi conoscono, diverte e ci fa vedere una
Melanie davvero brava. On The Horizon sinceramente
si dimostra uno dei brani più deboli e meno sentiti del concerto.
L'accompagnamento con i fiati però rende il tutto più
brillante e sofisticato. Divertentissima è la Beatles-influenced
Suddenly Monday: Melanie saltella, fa alzare le braccia
e ride a ritmo di 'na na na na na naaaa na na na na'. Di nuovo pausa.
Rientra Mel con Sarah, la pianista. Le luci si trasformano in tante
piccole stelle gialle. Uno spettacolo per gli occhi...e per le orecchie.
Parte infatti Reason, bella bella davvero. A Mel piace
sicuramente molto. La dedica a qualcuno che sta in alto, nei reserved
seats...sembra parlare al cielo. Il pubblico è tutto dalla sua
parte e agita dolcemente le mani. Immersa nel buio del palco vuoto,
Melanie intona una versione a cappella di I Turn To You.
Il pubblico batte le mani a tempo. Lei dimostra di conoscere la sua
voce, come mai in forma.
Siamo all'ultima canzone. Parte di nuovo I Turn To You, questa volta
con la musica. Si tratta di un remix rock/dance, nuovo e perfetto per
il live. Melanie abbandona tutta se stessa nella traccia. Il pubblico
è in visibilio!Vedo Ying ridere da dietro il mix alla vista di
Mel, scatenatissima come mai.
Scuote ogni fibra del suo corpo e noi facciamo lo stesso, estasiati
dalla sua vista. Perfetta!
Melanie saluta. Noi anche.
Ci ritroviamo all'uscita felici e sfiniti, sorridenti e uniti per sempre
da una bellissima avventura. Salutiamo Angie Hung. Lei rimane là
ad aspettarla all'uscita. Noi dobbiamo andare, la metro chiude prima
dell'una. Facciamo però razzia dei poster promozionali del concerto
(che poi dovremo abbandonare, SIGH).
Serata bellissima, ricordo
indelebile.
Alessio Baù
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