Melanie C, live @ Shepherd Bush
09.05.2003 // Reason Spring Tour

 

(scatti di Alessio e Luca)

Si conclude con questa data il REASON Spring Tour di Melanie C nei più bei teatri e venues d'Inghilterra. Ad ascoltarla, oggi, sono venuti fan da tutti il mondo, la stampa e gli amici più cari. Ecco un piccolo resoconto del concerto e gli scatti rubati durante la performance.


Dopo la adrenalinica performance della support band, i Liko, cala il buio sopra di noi, agitatissimi fans delle prime file. Qualcuno inizia ad urlare, qualcuno spinge. Erika vuole fare foto. Valeria mi sorride, ha gli occhi che brillano. Guardo Luca e gli dico: "Ma ci credi a DOVE SIAMO??". Anche lui sembra molto felice.
Un metallico COME ON! incita il pubblico: partono le strobo, acceccanti e terribilmente efficaci. I musicisti sono già tutti in posizione. Grog, la bassista, si impone su tutti per il suo look dark, appariscente, affascinante.

Nel fondo del palco si intravedono due occhi.
Sono colorati di un azzurro-verde molto intenso, luccicante.
HERE SHE COMES!
Melanie attende le prime note di Yeh Yeh Yeh per scatenarsi, avvicinandosi finalmente verso di noi, abbandonando la posa plastica di pochi secondi prima. Si presenta così Melanie C.
Un pò diva, un pò rockstar, un pò gatta, un pò maschiaccio. Sa essere tante cose insieme, lo sappiamo bene.
La sua voce è quasi coperta dalle urla dei fans che sbraitano a squarciagola ogni singola parola della traccia d'apertura: perfetta per iniziare un concerto divertente e scatenato come questo. Mel si muove da una parte all'altra del palco, invitando il pubblico ad agitare le mani. Il delirio aumenta quando partono le note di Let's Love, canzone rockeggiante che piace moltissimo. E' una momento di felicità assoluta, di voglia di movimento, di jumping jumping. Il pubblico brama la stella, cerca di toccare il suo idolo, la segue nel suo canto.
Con un boato viene accolta Here It Comes Again, probabilmente la canzone più *cantata* della serata. Melanie la esegue senza errori, sicura, feroce, piena di energia. Poi si fermano le danze...lei saluta, noi rispondiamo urlando. Ci dice che questo è il tredicesimo concerto...e nn vuole proprio pensarlo come sfortunato. Ci sorride. Partono gli skabeats di Water: è forse meno efficace dal vivo, ma sempre ottima, ci da la possibilità di respirare e lasciarci cullare dalle sue note. Meglio ancora fa Lose MySelf In You. Bellissima dal vivo, non ha quasi paragoni con la versione del disco. Ha un sound da rave party, un misto di funky/rock/pop che fa decisamente venir voglia di ballare. Io e Valeria non ci facciamo certo pregare in questo senso...
Un grande applauso accoglie la canzone che segue, Melt. E' quasi commovente vedere Melanie cantarla. Come sempre senza errori, con un grande trasporto, quasi stesse recitando una poesia per tutti suoi fans. Bellissima. Seguono poi Do I e Soul Boy. La prima si fa apprezzare molto di più dal vivo, la voce di Mel è dolce e ritmata, coinvolgente. La seconda anche dal vivo non colpisce. Il pubblico reagisce con una certa freddezza. Ma il silenzio rimane per poco. Mel introduce If That Were Me, spiegando motivi e scopi della canzone. Piace davvero tanto ai fans, nonostante il pezzo non sia certo uno dei migliori del repertorio di Mel.
Never Be The Same Again viene cantata proprio da tutti. Mani che danzano insieme...voci che si rincorrono. Melanie è colpita e stregata dal calore che la canzone emana. Si gira verso di me. Alzo il foglio che avevo preparato poco prima, con scritto 'From Italy, here just for you'. Lei lo legge, mi guarda e sorride, felicemente sorpresa. Sudo. Il cuore mi pulsa velocissimo. Rispondo al suo sorriso. Guardo Grog e canto con lei la canzone a squarciagola...lei ride, divertita, dispensando sorrisi alle prime eccitatissime file.
Positively Somewhere è la canzone che segue: sinceramente la preferivo nella versione studio, ma non è affatto male nemmeno in questa live version. E poi solo il testo merita un apprezzamento, per la sua genuina semplicità. Mel si avvicina allora al suo chitarrista e partono le note di When You're Gone. I due insieme sono perfetti, lui ricorda in modo incredibile il buon vecchio Bryan. Melanie è brillante e con lei il pubblico, che evidentemente adora il suo duetto con il rocker canadese.
Il momento più bello del concerto però giunge ora. Home, Goin' Down e Go! si inseguono sulle note di una Mel che qui dimostra di essere un vero e proprio animale da palcoscenico. Salta, cade, strizza gli occhi, striscia per terra, sinuosa, arrabbiata, splendente. Sputa nel microfono le parole di Goin Down, canta con magia quelle di Home, sotto dei riflettori rossi e blu, ama quelle di Go!.
Pausa.
Mi giro dai miei compagni di avventura, tutti entusiasti, anche se li hanno spinti un pò più indietro rispetto all'inizio. Io resto aggrappato alle transenne della mia fantastica prima fila.
Rientrano i musicisti con Mel, che presenta tre ragazzi armati di trombe pronti ad accompagnarla nei pezzi che verranno: I Wish, cover di Stevie Wonder che pochi conoscono, diverte e ci fa vedere una Melanie davvero brava. On The Horizon sinceramente si dimostra uno dei brani più deboli e meno sentiti del concerto. L'accompagnamento con i fiati però rende il tutto più brillante e sofisticato. Divertentissima è la Beatles-influenced Suddenly Monday: Melanie saltella, fa alzare le braccia e ride a ritmo di 'na na na na na naaaa na na na na'. Di nuovo pausa.
Rientra Mel con Sarah, la pianista. Le luci si trasformano in tante piccole stelle gialle. Uno spettacolo per gli occhi...e per le orecchie. Parte infatti Reason, bella bella davvero. A Mel piace sicuramente molto. La dedica a qualcuno che sta in alto, nei reserved seats...sembra parlare al cielo. Il pubblico è tutto dalla sua parte e agita dolcemente le mani. Immersa nel buio del palco vuoto, Melanie intona una versione a cappella di I Turn To You. Il pubblico batte le mani a tempo. Lei dimostra di conoscere la sua voce, come mai in forma.
Siamo all'ultima canzone. Parte di nuovo I Turn To You, questa volta con la musica. Si tratta di un remix rock/dance, nuovo e perfetto per il live. Melanie abbandona tutta se stessa nella traccia. Il pubblico è in visibilio!Vedo Ying ridere da dietro il mix alla vista di Mel, scatenatissima come mai.
Scuote ogni fibra del suo corpo e noi facciamo lo stesso, estasiati dalla sua vista. Perfetta!

Melanie saluta. Noi anche. Ci ritroviamo all'uscita felici e sfiniti, sorridenti e uniti per sempre da una bellissima avventura. Salutiamo Angie Hung. Lei rimane là ad aspettarla all'uscita. Noi dobbiamo andare, la metro chiude prima dell'una. Facciamo però razzia dei poster promozionali del concerto (che poi dovremo abbandonare, SIGH).

Serata bellissima, ricordo indelebile.

Alessio Baù

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